Le Quattro Stagioni - La Tempesta di mare di A.Vivaldi
Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi sono i primi quattro Concerti “Opera, Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”.Il grande virtuosismo contraddistingue ogni concerto dove l’abilità del solista risalta nei difficili passaggi tecnici, ed anche nella riproduzione dei suoni della natura.
“La Tempesta di mare “Antonio Vivaldi
Concerto in mi bemolle maggiore per violino, archi e basso continuo op. 8 n.5, RV 253
Presto
Largo
Presto
Organico: violino solista, archi, basso continuo
“La tempesta di mare” RV 253 è un concerto per violino di Antonio Vivaldi, pubblicato nel 1725 nella raccolta Il cimento dell’armonia e dell’inventione (la stessa che contiene Le Quattro Stagioni). Il brano descrive musicalmente una tempesta in mare: i movimenti esterni, entrambi Presto, evocano il vento, le onde e la forza della natura attraverso passaggi rapidi e virtuosistici del violino, mentre il movimento centrale Largo rappresenta un momento di calma e quiete tra le burrasche. È uno dei migliori esempi della musica “a programma” di Vivaldi, capace di trasformare immagini ed eventi naturali in suoni.
Le Quattro Stagioni
Concerto Barocco Guarnieri
Violino Solista Ensemble d’archi e cembalo
“La Primavera”, op.8 n.1
Allegro – Giunt’è la Primavera
Largo – Al caro mormorio di fronde e piante - Il Capraro che dorme
Allegro – Danza pastorale
“Estate” , op.8 n.2
Allegro non molto – Languidezza per il caldo allegro
Adagio – Toglie alle membra lasse il suo riposo
Presto – Tempo impetuoso d’estate
“L’Autunno” , op.8 n.3
Allegro – Ballo e canto de’ villanelli
Adagio molto – Dormienti ubriachi
Allegro – La caccia
“L’Inverno” , op.8 n.4
Allegro non molto – Aggiacciato tremar tra nevi algenti
Largo – Passar al foco i dì quieti
Allegro – Camminar sopra il ghiaccio