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La Rondine

VenueTeatro dell'Opera - Teatro Costanzi
Calendarsab 18 set 2027 - dom 26 set 2027
Sinossi/Dettagli

La rondine

Musica di Giacomo Puccini

Commedia lirica in tre atti
Libretto di Giuseppe Adami

Nuova produzione Teatro dell’Opera di Roma

Con sovratitoli in italiano e inglese

 

 

Trama

Protagonista dell'opera è Magda (soprano), una giovane che trascorre le sue giornate nella cornice mondana della Parigi del Secondo Impero; ma se all'apparenza sembra accettare la sua situazione, in realtà essa si dimostra inguaribilmente romantica e aspira a un amore autentico.

 

Atto I

Salotto di casa di Magda

Ad un ricevimento a casa sua, il suo amico Prunier parla di una nuova moda parigina: l'amore sentimentale, che le amiche sbeffeggiano trovando che sia una cosa stupida. Magda però è colpita dalle sue parole e si ricorda di una scappatella fatta in gioventù, arrivando a pensare di farne un'altra per uscire dall'opprimente esistenza in cui è rinchiusa dal suo protettore Rambaldo.

Poi Prunier legge la mano a Magda predicendole che un giorno volerà come una rondine. Magda pensa che si tratti di un cattivo presagio ma il poeta la rassicura: il destino ha sempre due facce, può anche capitare qualcosa di buono.

 

Arriva intanto un amico di Rambaldo, Ruggero, il quale è per la prima volta a Parigi e vuole conoscerla bene. Le amiche di Magda e la sua domestica, Lisette, cominciano ad elencare i più famosi ritrovi notturni, concludendo che il migliore è Bullier, e Ruggero decide di andare lì.

Andati via gli ospiti, restano solo Lisette e Prunier, che rivela il suo amore per lei, corteggiandola in modo stravagante. La domestica, avendo la serata libera, decide quindi di andare al ritrovo notturno di Bullier con Prunier.

Magda poi esce, travestita da grisette, intenzionata ad andare anche lei al ritrovo notturno.

 

Atto II

Ritrovo notturno di Bullier

Uomini e donne di ogni ceto sociale danzano e festeggiano. Arriva Ruggero, che si siede seccato ad un tavolo e pensa che tutte quelle donnine non siano un granché. Entra pure Magda travestita, che per sfuggire ai corteggiamenti da parte dei ragazzi finge di avere un appuntamento con la prima persona che vede, Ruggero. Si siede quindi con lui sussurrandogli che se ne sarebbe andata alla prima occasione. Ruggero però la trattiene, cominciano a parlare e poi danzano.

Arriva intanto Prunier con Lisette che, vedendo la padrona, resta stupita. Prunier la accusa di aver bevuto troppo, ma in realtà ha già capito che quella era Magda. Infatti, dice che non è lei solo per non rovinare tutto e si siede con Lisette, vicino al tavolo di Ruggero e Magda, cominciando a conversare con loro. Ruggero quindi chiede a Magda come si chiama. Questa mente, dicendo di chiamarsi Paulette.

 

I quattro innamorati poi cantano il quartetto Bevo al tuo fresco sorriso.

 

Prunier però vede di lontano Rambaldo, il protettore di Magda, e temendo ciò che accadrebbe se lui li vedesse, avvisa sottovoce Magda, che con una scusa fa andar via Ruggero e Lisetta. Quindi, salutato in fretta Rambaldo, parte.

Magda non sapendo che altro fare, siccome Rambaldo voleva ricondurla a casa, rivela disperata il suo amore per Ruggero. Rambaldo le risponde soltanto: "Possiate non pentirvene" e va via assieme alla folla.

Magda ha rimorso del suo passato di cortigiana, ma dimentica tutto rivedendo Ruggero, insieme al quale si avvia verso una nuova vita.

 

Atto III

La Riviera francese

Magda e Ruggero ormai vivono insieme, lontano da Parigi. Magda però è sempre più assalita dai rimorsi del suo passato.

Arriva quindi Prunier con Lisette. Il poeta aveva cercato di lanciarla nel mondo della musica e del teatro ma con un fiasco completo. A Lisette pertanto non resta che tornare ad essere la cameriera di Magda. Questa la riammette senza problemi, anzi rivela pure che le era mancata.

 

Prunier avvisa inoltre Magda che Rambaldo sa di tutti i suoi problemi economici ed è disposto a perdonarla, ma Magda non se ne cura. Quindi se ne va, dicendo a Lisette che l'aspetta più tardi: il loro amore durerà nonostante il fiasco teatrale.

Ruggero arriva quindi tutto felice perché sua madre ha consentito al matrimonio, ma Magda gli rivela il suo passato e decide di lasciarlo. Ruggero cerca in tutti i modi di convincerla a non farlo, ma lei è irremovibile. Quindi fugge via e vola come una rondine. Nessuno sa, nemmeno lei stessa, cosa le riserverà il futuro.

Cast

Direttore: Francesco Lanzillotta

Regia: Andrea Bernard
 

Maestro del Coro: Ciro Visco

Scene: Alberto Beltrame

Costumi: Elena Beccaro

Luci: Marco Alba

 

Magda – Ermonela Jaho / Erika Grimaldi 19, 22

Lisette, la sua governante – Rosalia Cid

Ruggero – Francesco Meli / Ivan Magri 19, 22

Prunier, poeta – Matteo Mezzaro

Rambaldo, protettore di Magda – Bruno Taddia

 

Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma

Location
Teatro dell'Opera - Teatro Costanzi

Il Teatro dell'Opera, per il periodo compreso tra la sua edificazione (1879), voluta da Domenico Costanzi (1810-1898), e il 1926, anno in cui il teatro fu acquistato dall'allora Governatore di Roma, portò il nome del suo costruttore.

 

Domenico Costanzi, impresario edile, ne affidò la realizzazione all’architetto milanese Achille Sfondrini (1836-1900), specializzato nella costruzione e nel restauro di teatri. Edificato in diciotto mesi sull'area anticamente occupata dalla villa di Eliogabalo, fu inaugurato il 27 novembre 1880 con l'opera Semiramide di G. Rossini, diretta dal maestro Giovanni Rossi, alla presenza dei sovrani d'Italia.
Sfondrini progettò il teatro privilegiando soprattutto il risultato acustico e concependo la struttura interna come una "cassa armonica"; la forma a ferro di cavallo ne è una delle prove più evidenti.


In origine il teatro, in grado di accogliere 2212 spettatori, disponeva di tre ordini di palchi, di un anfiteatro e di una galleria, il tutto sormontato dalla cupola, di pregevole fattura, affrescata da Annibale Brugnoli.
Costanzi, che vi aveva investito quasi tutto il proprio patrimonio, conseguentemente al perentorio rifiuto, da parte dell’Amministrazione Comunale, di comprare il Teatro, fu obbligato a diventarne il diretto gestore; pur costretto ad affrontare vari problemi di natura economica, sotto la sua direzione "impresariale", il Teatro ospitò «prime assolute» di opere, quali Cavalleria Rusticana (17 maggio 1890) e L'Amico Fritz di P. Mascagni (31 ottobre 1891), poi diventate famosissime.


Dopo un breve periodo, sotto la direzione del figlio di Costanzi, Enrico, al quale va riconosciuto il merito di aver contribuito alla realizzazione di altre grandi "prime", come Tosca di G. Puccini (14 gennaio 1900) e Le Maschere (17 gennaio 1901), La conduzione amministrativa del Teatro Costanzi fu rilevata nel 1907 dall'impresario Walter Mocchi (1870-1955), per conto della Società Teatrale Internazionale e Nazionale (STIN).
Nel 1912 Emma Carelli (1877-1928), moglie di Mocchi, divenne direttrice e responsabile della nuova «Impresa Costanzi», così ribattezzata dopo varie trasformazioni di ordine societario. Con l'acquisizione del Costanzi da parte del Comune di Roma, il teatro diventò "Teatro Reale dell'Opera" e ne fu disposta una parziale ristrutturazione, affidata all'architetto Marcello Piacentini. Chiuso, il 15 novembre 1926, fu nuovamente inaugurato il 27 febbraio 1928 con l'opera Nerone di A. Boito, diretta dal maestro Gino Marinuzzi.


Con l’avvento della Repubblica, acquisita l' attuale denominazione di "Teatro dell’Opera", l’edificio nel 1958 subì, per volontà dell' Amministrazione Comunale, un'ulteriore ristrutturazione e ammodernamento.
Nel corso di oltre un secolo di vita, il Teatro dell'Opera ha visto aumentare sempre più il proprio prestigio anche in campo internazionale. Nelle numerose stagioni si sono succeduti interpreti di fama mondiale, da Caruso a Gigli, Šalljaplin, Pertile, Lauri Volpi, dalla Muzio alla Caniglia, Maria Callas, Renata Tebaldi, Montserrat Caballé, Marilyn Horne, Raina Kabaivanska; da Del Monaco a Corelli, Giuseppe Di Stefano, Tito Gobbi, Alfredo Kraus fino a Raimondi, Carreras, Domingo, Pavarotti.


E direttori illustri quali Eric Kleiber, Klemperer, Toscanini, De Sabata, Marinuzzi, Gui, Serafin, Von Karajan, Gavazzeni, Solti, Abbado, Prêtre, Mehta, Maazel, Rostropovich, Patanè, Sinopoli, Sawallisch, Sanzogno, Gelmetti e dal 2008 il Maestro Riccardo Muti.

 

Come raggiungere il Teatro dell'Opera

Piazza Beniamino Gigli, 7

 

METRO
Linea A - fermata REPUBBLICA TEATRO DELL'OPERA

AUTOBUS
Via Nazionale - H, 40, 60, 64, 70, 71, 170, 116T
Via Depretis - 70, 71
Via Cavour - 16, 75, 84, 150 (festivo), 360, 590, 649, 714
Stazione Termini - 16, 38, 75, 86, 90, 217, 310, 360, 649, 714

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